Il cammino di Santiago de Compostela: come prepararsi e consigli utili
Santiago de Compostela è un luogo di profondo significato per i cristiani, ma il fascino dell’epica camminata va oltre la sua valenza religiosa, completare anche solo una tappa del cammino di Santiago de Compostela regala sensazioni ed esperienze da ricordare per sempre.
Secondo la tradizione cristiana, l’apostolo Giacomo (Santiago in spagnolo) dopo la morte di Gesù iniziò la sua opera di evangelizzazione che lo portò fino in Galizia per poi tornare in Palestina dove subì il martirio.
La storia del cammino di Santiago de Compostela
La leggenda vuole che le spoglie dell’apostolo Giacomo vennero riportate in Galizia dai suoi discepoli per poi essere ritrovate in un sepolcro solamente a inizio 800d.c. dall’eremita Pelavo che si era fatto guidare nel suo cammino da una stella (da cui il nome Compostela, derivato dal latino campus stellae, campo di stelle).
Da qui venne poi eretta una chiesa in suo nome e una lunga schiera di pellegrini incominciò ad arrivare in numero sempre maggiore fino ai giorni nostri.
Nel corso degli anni sono sorte moltissime varianti del cammino di Santiago de Compostela, tutte accomunate dalla destinazione finale ovvero la cattedrale dove sono riposte le reliquie dell’apostolo San Giacomo, a Santiago di Compostela per l’appunto. Di seguito i percorsi principali:
- Il cammino francese: il più famoso e maggiormente frequentato fin dall’antichità dai pellegrini di fede cattolica provenienti da Italia e Francia, è quello di cui vi parlerò in seguito;
- Il cammino primitivo: il più antico di tutti, percorso per la prima volta nel IX secolo dal re Alfonso il Casto in visita alla tomba del Santo. Partenza da Oviedo e arrivo a Santiago in 13 tappe per un totale di circa 320km;
- Il cammino del nord: inizia nella città basca di Irun ai confini con la Francia e percorre tutta la costa cantabrica fino alla città di Ribadeo. Da qui si entra in Galizia e si prosegue verso sud ovest in direzione Santiago. Con un totale di circa 820km in 35 tappe, è piuttosto impegnativo a causa dei numerosi dislivelli che si incontrano passando per la cordigliera Cantabrica ma è anche uno dei cammini più belli con paesaggi che variano dal mare alla montagna passando attraverso numerosi villaggi caratteristici;
- Il cammino portoghese: partenza da Lisbona ed arrivo a Santiago per un totale di circa 600km suddiviso in 25 tappe, il percorso prevede il passaggio nelle due famose città portoghesi di Coimbra e Porto;
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Il cammino francese è il più tradizionale
Ha una lunghezza complessiva di circa 800km suddivisi indicativamente in 31 tappe. Il punto di partenza è la piccola cittadina francese di Saint Jean Pied de Port ai piedi dei Pirenei.
Vi innamorerete subito di questo piccolo villaggio immerso nel verde con vista delle montagne, sembra di essere tornati per un istante nel medioevo, con le strade lastricate, le case in pietra e negozietti sparsi in tutta la via principale.
La prima tappa è quella più faticosa di tutto il cammino ma anche quella che mi è piaciuta maggiormente perché totalmente immersa nella natura. 27km di lunghezza e 1.200m di dislivello per scavalcare i Pirenei fino ad arrivare a Roncisvalle dove vi attenderà l’Albergue de Peregrinos, un vecchio convento a 1.000m di altezza adibito a dormitorio per i pellegrini.
Qui è dove ho percepito e assaporato maggiormente il clima e l’ambiente del pellegrinaggio.
Sarà forse stato per la sacralità del luogo, l’entusiasmo del primo giorno, il coprifuoco alle 10 di sera e il risveglio delle 6 di mattina accompagnato dai canti religiosi di anziani pensionati olandesi che in quel periodo avevano in gestione la struttura, ma questo luogo mi ha lasciato dei ricordi e delle emozioni indescrivibili.
Si prosegue poi per le restanti 30 tappe alternando tratti isolati e numerosi centri abitati come Pamplona, Burgos, Leon tanto per citarne alcuni. (di seguito potete scaricare il profilo altimetrico delle varie tappe del cammino francese).
Una volta arrivati a Santiago non fermatevi, dovete fare ancora un piccolo sforzo!
Non perdetevi l’arrivo al km 0 corrispondente con il faro di Finisterre affacciato sull’Oceano Atlantico.
È incredibile come il paesaggio cambi in questa parte finale della Galizia, sembra quasi di essere catapultati in Irlanda, con distese di prati verdi e scogliere a picco sul mare.
Questo percorso finale prevede due alternative:
- Una prima di 3 tappe (Negreira – Olveiroa – Finisterre) e 89km totali;
- La seconda di 4 tappe (Negreira – Olveiroa – Muxia – Finisterre) e 116 km.
Quando partire?
Il periodo migliore per partire in quanto a clima è sicuramente quello di maggio/giugno e settembre/ottobre.
In Spagna, dove il clima è molto simile a quello italiano, partire in questo periodo vi permetterà di trovare delle giornate calde ma non troppo afose come nei mesi di luglio e agosto, e non troppo fredde come negli altri mesi dell’anno. Incamminandovi d’inverno dovreste portarvi vestiti più pesanti e di conseguenza maggior peso nello zaino.
Al contrario a luglio e agosto, soprattutto nelle Mesetas (la parte interna della Spagna) la temperatura può raggiungere i 40°. Se l’unica vostra scelta disponibile è il mese di agosto, quello più affollato dagli italiani, vi consiglio di partire molto presto la mattina in modo tale da giungere a destinazione verso le 14:00 del pomeriggio evitando le ore più calde della giornata.
Come arrivare a Saint Jean Pied de Port?
Le soluzioni più semplici partendo dall’Italia sono un volo aereo per uno dei seguenti aeroporti:
- Bordeaux
- Lourdes
- Biarritz
per poi raggiungere Saint Jean in treno. Un’alternativa abbastanza economica è un taxi condiviso, fuori dall’aeroporto (in particolare quello di Lourdes) non sarà difficile incontrare altri pellegrini diretti a Saint Jean con i quali condividere la corsa.
Che preparazione serve per il cammino di Santiago de Compostela?
Non è una maratona e non serve essere dei super sportivi, vi consiglio però di dedicare qualche mese prima della partenza ad allenarvi. Qualche corsetta o camminata in montagna con un buon dislivello sarà sicuramente d’aiuto.
Tenete presente che vi ritroverete a camminare dai 25 ai 30 km tutti i giorni con uno zaino sulle spalle sicuramente più pesante di quello che normalmente usate per le camminate domenicali in montagna.
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Dove alloggiare?
I pellegrini solitamente dormono negli albergos, degli ostelli con camerate comuni che offrono il servizio di colazione e cena. Non è necessario prenotare in anticipo, in ogni paese lungo la via del cammino troverete una quantità interminabile di strutture pronte ad ospitarvi.
Il consiglio che posso darvi è quello di prenotare il primo ostello a Saint Jean, i successivi potete sceglierli sul posto una volta arrivati o prenotare man mano l’ostello del giorno successivo.
Non mi spingerei oltre con le prenotazioni in quanto dovete considerare l’ipotesi di incorrere in rallentamenti o imprevisti di vario genere che potrebbero farvi slittare una tappa e di conseguenza anche le successive. Inoltre, risulta difficile determinare a priori quanto si camminerà un determinato giorno, a volte potreste sentirvi così bene da camminare 35km altri solamente 20km, di conseguenza varia il luogo in cui alloggerete.
Quanto costa?
Questo è un viaggio abbastanza economico, escludendo le spese di trasporto che dipendono dalle varie compagnie aeree e dai periodi di prenotazione, la spesa principale da sostenere è quella degli ostelli. Mediamente ci si aggira sui €25 per la mezza pensione o €15/17 per la sola colazione.
Ovviamente tutto dipende da voi, c’è anche chi in alcuni tratti fuori dalle città dorme in tenda riducendo la spesa a zero.
Scarpe e zaino!
Non risparmiate sull’acquisto di scarpe e zaino, ne va della buona riuscita del vostro cammino. Come scarpe consiglio una scarpa da trekking (io ho le Hoka), l’importante è che sia comoda e che iniziate ad usarla qualche settimana prima di incominciare il cammino. Escludo gli scarponcini da montagna, troppo pesanti e scomodi soprattutto quando vi troverete nelle città, la scarpa da trekking o da ginnastica è quella che più si adatta all’intero percorso.
Per lo zaino, io ho un Osprey Exos 48l, lo fanno nella versione da 38, 48 e 58 litri, secondo me il migliore sul mercato. Ad ogni modo, nello scegliere lo zaino tenete presente che abbia le seguenti caratteristiche:
- Il più leggero possibile a vuoto, il mio pesa 1,2kg;
- Taglia giusta per la vostra altezza;
- Cinturino in vita e sul petto per lo scarico del peso;
- Retina rigida sul retro per tenere lo zaino staccato dalla schiena permettendo il passaggio dell’aria ed evitando di sudare;
- 40l sono sufficienti, eviterei di superare i 50l per il cammino di Santiago;
- Tasche e cerniere ben posizionate per permettere il facile accesso anche a ciò che riponete in fondo allo zaino.
Cosa portare nello zaino?
Ovviamente meno cose portate con voi, più leggeri viaggerete e più la vostra schiena vi ringrazierà a fine viaggio. Vi consiglio di portare solamente due cambi in modo da lavarne uno giornalmente ed averlo pronto per il giorno successivo.
Di seguito una lista di cose che non può mancare e che porterei con me se dovessi rifare il cammino:
- 2 t-shirt tecniche;
- Uno o due paia di pantaloncini corti in materiale tecnico;
- Un paio di pantaloni lunghi e comodi per camminare;
- 2 paia di calze tecniche (magari anti-vescica);
- 2 mutande;
- Una felpa (a 1.400m sui Pirenei fa freddo anche ad agosto);
- Un k-way;
- Uno scalda collo tecnico;
- Sacco a pelo (non tutti gli ostelli forniscono coperte e lenzuola)
- Un paio di scarpe come quelle descritte sopra;
- Un paio di ciabatte;
- Cerotti per vesciche;
- Borraccia o sacca idrica;
- Una torcia;
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Trucchetti utili durante il cammino di Santiago de Compostela
Alcuni trucchetti e cose da portare che potrebbero tornarvi utili durante il percorso:
- sapone di marsiglia, leggero e utilissimo per lavare i vestiti dopo una giornata di cammino;
- spille da balia, mentre siete in cammino potete appendere nello zaino i vestiti lavati il giorno prima nel caso non si fossero asciugati;
- se a fine giornata vi ritrovate con le scarpe bagnate riempitele con della carta di giornale e lasciatele asciugare tutta notte;
- non esagerate con il peso dello zaino, portate solo l’essenziale, considerate che lo zaino pieno non dovrebbe mai pesare più del 10% del vostro peso corporeo (se pesi 70kg, al massimo 7kg di zaino);
- a Saint Jean è disponibile, al prezzo di €8, un servizio navetta che vi porta lo zaino direttamente a Roncisvalle permettendovi così di fare la prima e più faticosa tappa senza il peso dello zaino.
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